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A seguito dell’avvenuta approvazione della Riforma Universitaria, gli Atenei dovranno adeguarsi entro la fine di gennaio. Pertanto, tutti i Professionisti - lavoratori che si immatricoleranno dopo questo periodo non potranno più usufruire del riconoscimento crediti attualmente in vigore.
La riforma dell'università potrebbe finire sotto l'albero di Natale, dono indesiderato per chi ne ha chiesto oggi in piazza il ritiro, ma regalo assai caro alla maggioranza.
"Oggi - ha spiegato il relatore del provvedimento al Senato, Giuseppe Valditara - ho fatto la mia relazione in settima commissione e martedì della prossima settimana, secondo quanto hanno deciso i capigruppo, la riforma andrà in aula". Per il senatore il voto finale potrebbe arrivare già martedì stesso o mercoledì "se l'opposizione non farà ostruzionismo".
"Alla Camera - ha sottolineato Valditara - sono state introdotte alcune modifiche importanti come quelle relative ai professori associati e agli scatti stipendiali. Noi di Futuro e Libertà abbiamo dato un segnale di grande responsabilità, come relatore ho fatto il mio dovere dando un sostanziale via libera al provvedimento. Se fossimo stati degli irresponsabili, visto il clima politico, avremmo potuto dire 'tanto peggio tanto meglio', ma non è stato così". "Siamo consapevoli - ha concluso Valditara - che nonostante le pecche che ci sono e che abbiamo segnalato e la scarsità di finanziamenti, scarsità che indubbiamente dimostra che questo Governo non ha attenzione per un settore strategico, il ddl nel complesso resta un buon provvedimento".
Il disegno di legge era stato approvato alla Camera lo scorso 30 novembre: un voto avvenuto in un clima pesante che aveva visto il Governo battuto due volte sugli emendamenti, con il ruolo fondamentale di Fli, e un'Italia percorsa da Nord a Sud dalle proteste. Il 2 dicembre una riunione della Capigruppo aveva deciso, anche per allentare le tensioni, che la riforma sarebbe stata calendarizzata dopo il voto di fiducia.
A giorni il percorso abbreviato, attualmente in vigore per i Professionisti, verrà quasi ANNULLATO e questa è l’ultima occasione per ricevere un equo riconoscimento del proprio valore/sapere professionale acquisito.
Prima che la legge diventi definitivamente attuativa e che gli Atenei si adeguino è opportuno procedere con l’iscrizione .
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LA NOTIZIA:
La riforma entro l’estate. Berlusconi “Fondamentale approvarla al più presto”
La riforma dell’Università sarà approvata entro l’estate. A dirlo, a margine del convegno di inaugurazione della fondazione berlusconiana “Liberamente”, il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. L’esame del disegno di legge di riforma del sistema universitario è stato completato, e a breve verrà calendarizzato per passare nuovamente alla Camera, ha spiegato il ministro. A pronunciarsi sulla riforma, nella stessa occasione, è stato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: “È fondamentale approvare al più presto la riforma dell’università che tra breve approderà in Parlamento” ha detto in un collegamento telefonico.
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al disegno di legge sull’università del Ministro Mariastella Gelmini, infatti sarà definitivamente cambiato il regime di riconoscimento crediti in base all’esperienza professionale: appena la legge entrerà in vigore, gli Atenei non potranno concedere più di 12 CFU (attualmente ne possono concedere fino a 60). A questo punto è opportuno procedere con l’iscrizione, prima che la legge diventi definitivamente attuativa e prima che gli Atenei si adeguino mediante la modifica degli statuti interni. Questa è la definitiva ultima occasione per ottenere un equo riconoscimento del proprio valore/sapere professionale.
La riforma per l'università italiana approderà al Consiglio dei Ministri "molto presto", ma in ogni caso dopo le elezioni. A confermarlo è il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, a margine oggi a Milano di un convegno organizzato dal Popolo della libertà. La riforma arriverà al Cdm "molto presto - ha spiegato il ministro - ho deciso di non far coincidere la proposta di una riforma così importante con la campagna elettorale, augurandomi che si possa discutere di questo tema in maniera molto responsabile. Questo perché non è più rinviabile una riforma del sistema universitario, con riferimento alla necessità di un ricambio generazionale ma anche di una gestione efficiente ed efficace e risparmiosa delle risorse pubbliche" "Quindi - ha concluso - immediatamente dopo questa campagna elettorale presenterò la riforma"
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Dott. Luca Arnaldi
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